Flora e Fauna

Quando si arriva all’Agriturismo “Il Monte” il panorama sulla valle toglie il fiato. Lo sguardo si perde all’orizzonte, abbraccia la valle del Reno e si incunea nella valle del Setta fino aibastioni del Contrafforte Pliocenico (Monte Mario, Rocca di Badolo, Rocca del Frate e Monte Adone).

Il nostro podere sorge su una collina di arenaria, con i coltivi esposti a est, a sud e a ovest. Il versante nord è invece occupato dal bosco (18 ha).

Passeggiando nell’orto delle aromatiche (4 ha coltivati biologicamente con piante aromatiche ed officinali), oltre ai profumi delle piante coltivate in modo biologico, colpiscono i suoni della natura. In estate il frinire assordante delle cicale, il cu-cu del cuculo e il garrito delle rondini lasciano il posto ai grilli e al gufo al calar del sole. Se vi fermate un momento potrete osservare api e bombi intenti a bottinare sui fiori delle piante officinali. Qua e là potrete scorgere le coccinelle, o le loro larve, a caccia dei dannosi afidi.

Se sarete fortunati, potrete osservare la cacciatrice per eccellenza, la mantide religiosa, aspettare in agguato una preda. Al Monte ospitiamo, tra le altre, una specie particolare, l’Empusa pennata. Questa mantide è tipica della macchia mediterranea e dei prati aridi ed assolati. La riconoscerete dalla cresta sulla testa e dalle grandi antenne pennate dei maschi. A differenza delle altre mantidi, questa specie non pratica il cannibalismo.

Empusa pennata

Sulle siepi di rosmarino e sui cespugli di lavanda vi capiterà sicuramente di osservare le farfalle: il Podalirio e il Macaone sono nostri ospiti fissi! Hanno ali grandi e bianche, tigrate quelle del Podalirio, con macchie rosse e blu quelle del Macaone. Li riconoscerete anche dal modo poderoso di volare, con battute forti e potenti. Se due maschi si dovessero incontrare, ingaggeranno combattuti “duelli” aerei per il controllo del territorio.
Per trovare un po’ di refrigerio dalla luce e dalla calura bisogna entrare nel bosco: al Monte abbiamo una cedraia, frutto di un rimboschimento avvenuto negli anni ’60, e un bosco più naturale sul versante nord.

Questo è caratterizzato da una flora tipicamente mediterranea. In estate le foglie degli alberi impediscono quasi di vedere il cielo: le querce (Cerri e Roverelle) sono le più comuni, sulla loro corteccia ruvida e solcata è facile vedere il Cervo volante o il Cerambicide delle querce, specie dannose quanto rare e a rischio d’estinzione!
Tra la flora del Monte segnaliamo la presenza di diverse specie di Orchidee, tra cui la Purpurea e la Simia, dal fiore simile ad una scimmia stilizzata. Ricordiamo che queste piante sono tutte protette e la loro raccolta è vietata e sanzionata.